- Facendo un rapido giro su internet, ci si accorge immediatamente
che la maggior parte delle PMI ha un sito internet inadeguato o che non
rispecchia l'azienda off-line. È sempre colpa degli imprenditori?
Gli imprenditori che fino a qualche anno fa volevano avere una presenza
in rete s'imbattevano in operatori poco esperti che proponevano, nella
maggior parte dei casi, un sito statico corredato da accorgimenti grafici
mirabolanti, ma senza alcuna utilità in termini commerciali.
I siti gestiti dinamicamente erano una rarità, richiesta principalmente
dalle grandi aziende e che dalle PMI non venivano neanche presi in considerazione,
essenzialmente per due motivi: i costi di start-up e i tempi di aggiornamento
del personale, cioè le conoscenze necessarie per gestire il proprio
sito internamente all'azienda.
- Quali sono le principali differenze tra un sito statico e
un sito dinamico?
Si potrebbe affermare che sono agli antipodi. Il primo è fermo,
statico appunto. Ma ve la immaginate un'azienda che non cresce mai?
Un imprenditore che resta immobile nel mercato è un imprenditore
destinato a fallire, o quantomeno ad essere scavalcato dai propri concorrenti.
Un'azienda è un'entità in movimento, che segue il
mercato, che cambia e si aggiorna continuamente, dinamica appunto! Quindi
il sito deve rispecchiare questa realtà e non restare immobile
nel tempo.
Con un sito dinamico si può ottenere, sul web, un'immagine
perfetta della proprio azienda, perché il sito può seguirne
gli sviluppi e tenere costantemente aggiornati i propri partner e i propri
clienti, ma anche i propri dipendenti.
- Molte agenzie pubblicitarie e studi grafici propongono servizi
di aggiornamento mensile. Quali sono i pro e quali i contro di questa
tipologia di offerte?
Se proprio si vuole trovare un vantaggio nell'affidare a terzi la
gestione dei propri affari, anche se parliamo di business on-line, l'unica
cosa che viene in mente è che si ha più tempo per dedicarsi
ad altre cose. Ma per il resto ci sono solo svantaggi: tempi di aggiornamento
lunghissimi, errori nella comunicazione, costi mensili da sostenere e,
se non bastasse, la maggior parte delle volte non si ottiene neanche il
risultato sperato. Semplicemente perché chi aggiorna il mio sito
può essere un esperto di grafica e di linguaggi html, ma difficilmente
sarà un profondo conoscitore della mia azienda, del mio mercato
e, soprattutto, del mio cliente o navigatore che dir si voglia.
- In percentuale, quanto è importante la grafica e quanto
i contenuti?
Verrebbe da dire 1% contro 99%, perché l'importanza dei contenuti
è fuori discussione.
Certo, mettendo a confronto due siti ricchi di contenuti, una buona impaginazione
grafica aiuta. Aiuta perché facilita la memorizzazione del sito,
perché agevola la navigazione e quindi la fruizione dei contenuti
che ho inserito, ma mentre dei buoni contenuti verranno letti e compresi
anche in un'impaginazione di scarso effetto, è impossibile
dire il contrario.
- Come si fa a rendere un sito interessante per un potenziale
cliente?
E' l'utilità delle informazioni che deve guidare chi gestisce i
contenuti di un sito internet aziendale. Il bello può attrarre
l'attenzione per qualche istante, ma difficilmente aiuterà a creare
un contatto. Chi visita il sito di un'azienda deve essere considerato
un cliente potenziale, e chi cerca dei beni o dei servizi su internet
nell' 80% dei casi vuole approfondire, quindi è importante rendere
il sito interessante soprattutto sotto il profilo delle informazioni.
Facciamo un esempio: se un'azienda vende prodotti alimentari, chi visita
il suo sito non cercherà solo il catalogo della sua produzione,
ma cercherà anche informazioni utili sulla conservazione degli
alimenti, sulle ricette da realizzare per la cena. Dare al visitatore
ciò che cerca vi consentirà di farlo restare sul sito e
quindi di creare con lui/lei un contatto.
- Ma allora, qual è un costo accettabile per il sito
internet di una PMI?
Un consiglio in questo senso può essere quello di non lasciarsi
ingannare dalle superofferte o superpromozioni. Un sito a 300/400€
non è un buon sito.
Prima di tutto bisogna considerare la struttura del sito stesso. Home-page,
storia, prodotti e contatti può essere la struttura di partenza,
ma se a questo ci aggiungiamo la programmazione per la gestione dinamica
della pagina prodotti, allora il costo si aggira già intorno ai
1500/2500€. Se io dovessi acquistare oggi un sito per la mia azienda
credo che non stanzierei un budget inferiore ai 3000€. Andando a
cercare un'agenzia che mi assicuri uno studio strategico della concorrenza
e un visual design studiato appositamente.
- Come può un imprenditore capire se il sito che ha acquistato
è adeguato al suo business?
In primo luogo bisogna corredare il proprio sito di un buon sistema di
statistiche, con il quale monitorare gli accessi, seguire i percorsi interni
del navigatore, avere un elenco delle pagine più visitate e, ancor
più importante, uno delle pagine alle quali non accede mai nessuno,
così da comprendere i propri errori e migliorarsi.
In ultima analisi, bisogna conoscere la percentuale dei contatti reali
generati dal sito, così da capire se si è imboccata la strada
giusta e, dove possibile, coinvolgere direttamente il navigatore, con
un sondaggio ad esempio, per avere un contatto diretto e modificare i
propri contenuti in base alle esigenze e alle richieste dei navigatori,
che sono comunque potenziali clienti.
Per ulteriori informazioni potete collegarvi a www.img01.com
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