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Incontro con... |
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| GIOVANNA COMBATTI |
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Selezione e Formazione del Personale:
un compito delicato per le PMI |
| Come ottenere collaboratori motivati,
competenti, fedeli che contribuiscano ai risultati dellazienda?
Come trattenere i migliori? Qual è il modo più efficace
per affrontare il problema del cambio generazionale nelle
aziende a carattere familiare? Sono alcune delle domande che abbiamo
rivolto a Giovanna Combatti di Niederdorf Italia, società di
consulenza di direzione per le risorse umane, di ricerca e selezione
di personale qualificato, di formazione e sviluppo organizzativo.
Ecco i suoi suggerimenti
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- Come si individuano le persone vincenti da assumere in azienda?
Per rispondere a questa domanda parto da un presupposto: non esistono in
assoluto persone vincenti adatte a tutte le stagioni
Esistono
persone che riusciranno vincenti in determinati ambienti organizzativi o
in certe funzioni ed altre che invece là non riusciranno altrettanto
bene. Uno dei più classici errori che si compiono quando si decide
che si vuole inserire una persona è partire dalla fine ovvero dalla
descrizione del tipo di persona e dalle caratteristiche ideali ricercate
deve essere flessibile, autonomo, capace di lavorare in gruppo, ecc..
La chiave per individuare le persone che saranno vincenti in quella posizione,
in quellazienda, è invece partire da unattenta analisi
della posizione da ricoprire. Apparentemente si tratta solo di elencare
le funzioni e le responsabilità di quel lavoro. In realtà
definire quali qualifiche specifiche siano necessarie per svolgere con successo
quel lavoro non è così semplice come sembra. Di qui la necessità
di definire accuratamente a priori i criteri sui quali lassunzione
si baserà. La descrizione della posizione deve essere qualcosa di
più di una semplice lista di doveri e responsabilità: si dovrà
indicare anche limportanza relativa di ogni dovere e di ogni responsabilità.
E importante cercare di essere il più specifici possibile:
ad esempio, invece che scrivere responsabile dellEDP indicare
per quale tipo di progetti, programmi, di hardware, di servizi informatici
sarà responsabile. Piuttosto che scrivere pratiche amministrative,
elencare compiti specifici che devono essere svolti. Si tratta poi di chiedersi
se il lavoro descritto è fattibile. Per una funzione di Controllo
di Gestione, ad esempio, è possibile che si voglia qualcuno capace
di condurre analisi dettagliate, proiezioni economiche, reporting finanziari
e che si voglia che la persona sia coinvolta in relazioni con i clienti.
E indubbiamente un requisito legittimo da parte dellazienda,
soltanto non è facile trovare un contabile o uno specialista in quellarea
che sia estremamente orientato al dettaglio e che nel contempo sia dotato
di ottime capacità nelle relazioni umane. Sarebbe opportuno anche
pensare ai propri collaboratori e ai limiti che avevano a ricoprire il ruolo
quando li avevamo assunti. E osservare se e come, nel corso dellesperienza
lavorativa, li hanno saputi colmare. Non meno importante è chiedersi,
come quella posizione può svilupparsi nei futuri uno, tre, cinque
anni e riflettere su quali capacità e competenze saranno allora richieste
per svolgere con successo i nuovi compiti. E un esercizio fondamentale
perché i candidati migliori saranno più motivati ad accettare
lofferta se possono intravedere dei miglioramenti futuri. E daltro
canto, se la posizione da coprire ha scarso potenziale di carriera e si
assume qualcuno che è ansioso di farne, non passerà molto
tempo prima che la persona decida di andarsene. Una volta condotto questo
esercizio completato con il profilo della persona ideale a ricoprire quella
posizione, si inizierà ad incontrare potenziali candidati. Per individuare
le persone vincenti vi sono alcuni indicatori cui prestare attenzione. Sono
ad esempio da considerare seriamente i candidati che mostrano comprovata
esperienza e capacità nel fare quel lavoro, sanno illustrare i loro
risultati (non soltanto le funzioni svolte), dimostrano interesse nel lavoro,
irradiano entusiasmo e fanno domande logiche. Altri elementi predittori
di validi inserimenti riguardano le persone che dimostrano come la loro
esperienza passata e le loro conoscenze particolari potrebbero aiutare lazienda,
che sembrano capaci di integrarsi con i colleghi, che sono stati leali nei
confronti dei precedenti datori di lavoro e che offrono referenze da contattare.
Segnali importanti sono anche la puntualità, labbigliamento
ed il comportamento appropriato durante le varie fasi della selezione.
- Perché ci sono molte imprese che hanno seri problemi a trattenere
i loro migliori collaboratori ?
Trattenere i propri migliori collaboratori è un processo che parte
da lontano. Come abbiamo visto parte già dal momento in cui si
decide di inserire un nuovo collaboratore. Accade, ad esempio, che in
fase di selezione non si sono ricercate nelle motivazioni del candidato
la sua prospettiva di sviluppo e in che direzione lui o lei vogliono crescere.
E magari viene prospettata al candidato una posizione che invece prevede
sviluppi di tuttaltro genere: un esempio a tale riguardo è
quando lazienda ha necessità che quel collaboratore metta
a disposizione le sue competenze tecniche e quindi prospetta possibilità
di progressivo approfondimento a tale riguardo, quando il collaboratore
invece vorrebbe crescere imparando a gestire altre persone, assumendo
maggiori responsabilità. Oppure viceversa, quando lazienda
si aspetta dal collaboratore una crescita in chiave gestionale ma il collaboratore
è soltanto interessato ad imparare di più aspetti tecnici
relativi alla funzione che gli piace. Un errato allineamento fra le aspirazioni
del collaboratore e quanto richiesto dalla posizione potrebbe essere il
primo seme, che se non rilevato in tempo, potrebbe condurre successivamente
ad una perdita di quel collaboratore. Qualcuno ha detto che le persone
lasciano cattivi managers non cattive aziende: una recente ricerca
che abbiamo condotto presso un campione di 50 candidati intervistati dalle
selezionatrici di Niederdorf , aveva posto al centro la domanda inerente
le motivazioni che li stava inducendo a lasciare la loro azienda. Ne è
risultato che il 23,4% se ne andava per mancanza di possibilità
di crescita professionale nella loro attuale azienda, il 22,4% per motivi
legati a cambiamenti nella loro azienda, il 18,7% per motivi legati al
ruolo svolto non più appagante, il 15,9% per motivi legati al clima
aziendale, il 7,5% per motivi legati alla retribuzione. Se ne deduce quindi
che un attore importante per trattenere i collaboratori è il capo,
sintetizzatore di informazioni dellazienda e ascoltatore delle esigenze
della persona. E dalla qualità del dialogo con lui dipende in massima
parte la capacità di fidelizzazione. Un altro dato che abbiamo
rilevato presso le aziende riguarda un periodo che risulta essere uno
fra i più critici, nel quale le aziende pare facciano particolare
fatica a trattenere i collaboratori: è il periodo che va dagli
zero ai due anni dallassunzione. Le 68 aziende che abbiamo coinvolto
nella nostra indagine riportano che il turnover si verifica per il 33,9%
a questo livello di anzianità aziendale. Ciò riporta alla
delicata fase dellinserimento che resta in generale molto poco curata
da parte delle imprese.
- Il cambio generazionale è un problema molto sentito nelle
imprese. Esiste un modo efficace per affrontarlo?
Il passaggio generazionale in unazienda è un processo da
pianificare e gestire secondo unottica strategica che si esplica
in una progressiva delega di competenze e funzioni, con la finalità
di assicurare allazienda sopravvivenza e continuità. Per
affrontare in modo adeguato il momento della trasmissione dellimpresa,
diventa necessario effettuare unazione di sensibilizzazione e formazione
dei nuovi imprenditori Un punto di partenza potrebbe essere costituito
dalla diffusione, tra gli imprenditori, di conoscenze e informazioni a
vari livelli, rispetto al tema del cambio generazionale e della trasmissione
dimpresa, in modo tale da poter disporre le migliori condizioni,
per vedere continuare nel tempo lattività della propria azienda,
mantenendone vive le tradizioni, nonostante la cessione della stessa.
Parlare di passaggio generazionale implica considerare i problemi strutturali
che lo caratterizzano come: conflitti familiari, presenza in azienda di
un team di managers poco incline al cambiamento e opinioni differenti
tra junior e senior, dovute ad un gap generazionale testimone
di pareri discordanti: lesigenza delle imprese di avere stabilità
e sicurezza si scontra con lentusiasmo e la dinamicità dei
giovani, inclini al rischio e al cambiamento. Nonostante la presenza di
alcuni ostacoli, è possibile trovare una soluzione ai problemi
inerenti il passaggio , attraverso la costruzione anticipata
di un progetto di pianificazione della trasmissione dimpresa; tale
percorso avrà la finalità di far conoscere al figlio la
realtà aziendale, la sua struttura, la sua storia, la sua filosofia,
il suo metodo di lavoro. Una volta entrato concretamente a contatto con
limpresa, il giovane ne percepirà il clima che
la caratterizza e deciderà se farne parte. Unazione formativa
mirata può aiutare i padri e i figli ad affrontare nel migliore
dei modi un momento così delicato come la trasmissione dimpresa.
- Perché le PMI hanno difficoltà a rivolgersi alle
società di formazione e selezione del personale?
Uno dei motivi è da ricondurre probabilmente alla ancora poco sviluppata
conoscenza del contributo che questi professionisti possono portare allazienda.
E poi innegabile che i servizi di Ricerca e Selezione e di Formazione
non costituiscono un facile acquisto: si acquista qualcosa
che non si vede e di cui si fatica a comprenderne a pieno il valore. Si
tratta poi di investire nella costruzione di una relazione di fiducia
fra consulente e azienda, cosa ottenibile solo se da entrambe le parti
vi è un genuino interesse ad investire nella reciproca conoscenza.
In particolare il consulente dovrà essere animato da un forte desiderio
di conoscere il contesto organizzativo, le dinamiche specifiche di quellazienda,
la sua storia, le persone di cui dispone e soprattutto cercare di conoscere
lo stile del proprio interlocutore ed interpretarne le esigenze, anche
quelle meno esplicitate. Unaltra considerazione deriva dallosservazione
che negli ultimi anni la funzione del Personale allinterno delle
aziende ha subito notevoli cambiamenti per fare fronte alle mutate esigenze
di aziende e persone. E passata da una dimensione più meramente
amministrativa ad una funzione orientata allo sviluppo delle Risorse Umane:
così cambiano i sistemi di ricerca, di selezione ed inserimento
dei nuovi collaboratori; le normative del lavoro prevedono nuove forme
di flessibilità che richiedono di affinare le abilità gestionali
di chi si occupa del personale; le retribuzioni fanno ora spazio a compensi
variabili e nuove formule incentivanti; i sistemi di formazione si basano
sempre più sulla responsabilizzazione del singolo verso il proprio
apprendimento e quindi verso la propria auto-formazione; i progetti di
sviluppo personale ed organizzativo pongono sempre più attenzione
allanalisi ed allo sviluppo delle professionalità, delle
potenzialità e delle competenze. Le aziende hanno operato questi
mutamenti organizzandosi internamente, ma sempre più cercando di
terziarizzare determinati servizi nellottica della ottimizzazione
e della riduzione progressiva dei costi fissi. Le aziende sono passate
da una terziarizzazione delle attività relative alle paghe e contributi
ad una progressiva terziarizzazione anche delle attività di gestione
e sviluppo delle Rìsorse Umane attraverso lacquisto di consulenza
esterna. Unaltra variabile di cui tenere inoltre conto per tali
scelte, riguarda le dimensioni delle aziende: se lazienda occupa
alcune decine di dipendenti probabilmente non è giustificata
lassunzione di un responsabile Risorse Umane dedicato che potrebbe
autonomamente curare gli inserimenti di personale e la formazione. Ma
lesigenza di sviluppare, curare e far crescere i propri collaboratori
resta fondamentale per le piccole, tanto quanto per le più grandi
imprese. Scegliersi ed inserire i collaboratori giusti, svilupparli
e farli crescere, fidelizzarli e trattenerli presso lazienda infatti
restano fattori cruciali e fondamentali, indipendenti dalle dimensioni
dellorganizzazione. Lidentificazione definizione delle esigenze
di personale, di sviluppo delle capacità e le opportunità
di crescita per i talenti sono allora momenti importanti per ottenere
collaboratori motivati, competenti, fedeli che contribuiscono ai risultati
dellazienda. Si tratta allora di saper gestire il processo, affiancare
la direzione aziendale nella conduzione di colloqui di selezione, offrire
consulenza nella preparazione della proposta economica ai candidati come
pure condurre colloqui di followup durante il percorso di inserimento.
La gestione delle risorse umane riguarda inoltre momenti di supporto alla
direzione aziendale nella conduzione di interventi di carattere gestionale
e nella soluzione di problematiche contingenti legate al personale.
- Quanto costa il loro intervento e quali sono i benefici?
Il costo per i servizi di ricerca, selezione e formazione del personale
è sempre in qualche modo commisurato al tempo che viene stimato
per condurre a termine il compito affidato. Nel caso della Ricerca e Selezione
viene applicata una percentuale di mercato calcolata sulla Retribuzione
Lorda Annua stimata del candidato. Il compenso viene suddiviso in tre
tranche: una allincarico, alla presentazione dei candidati e alla
firma della lettera dassunzione. La società di Selezione
accorda una garanzia di 30 giorni dalla data dassunzione del candidato.
Ciò significa che nel caso di dimissioni nel mese successivo allassunzione
si assume la responsabilità per non aver eventualmente rilevato
queste difficoltà durante le precedenti fasi di selezione. Poi
diventa un fatto gestionale, di responsabilità dellazienda
e del diretto responsabile della persona inserita. Nel nostro caso, per
aiutare ulteriormente lazienda nel difficile compito di inserimento
del nuovo collaboratore, conduciamo un colloquio di follow-up a distanza
di circa due mesi dallinserimento per rilevare eventuali difficoltà
e per fornire al responsabile elementi per poter condurre una gestione
efficace ed eventualmente intervenire tempestivamente. Una gestione in
outsourcing può talvolta inoltre risultare maggiormente autorevole
e come tale meno soggetta ad essere messa in discussione dagli interni.
Nel caso della Formazione Aziendale lunità di misura è
ancora una volta il tempo. Ed in particolare in funzione degli obiettivi
e della maggiore o minore complessità nel colmare i gap formativi
del gruppo destinatario dellintervento di formazione si definisce
larticolazione dellintervento in fasi e in giornate successive.
Viene presentato un progetto che contiene tutti gli elementi del percorso
di formazione compresa la valorizzazione economica basata sul numero di
giornate messe a disposizione. Il percorso si conclude con una relazione
finale, un rapporto che viene presentato e discusso al termine del percorso
formativo con il responsabile aziendale e che pone in luce risultati ottenuti,
punti di forza e aree di miglioramento che necessitano di ulteriori azioni
di sviluppo.
Per ulteriori informazioni sull'argomento: http://www.niederdorfitalia.com
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